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50 volte Genoa-Napoli: storia di un match che risale al 1926

GENOA, ITALY - NOVEMBER 11: Marek Hamsik of SSC Napoli scores a goal during the Serie A match between Genoa CFC and SSC Napoli at Stadio Luigi Ferraris on November 11, 2012 in Genoa, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Un classico quasi centennale del massimo campionato

Enrico Esposito

Genoa e Napoli si affronteranno oggi pomeriggio alle 18:30 sul terreno di gioco dello stadio Luigi Ferraris. Un classico appuntamento del massimo campionato italiano, che affonda le radici in tempi lontani e ha riservato sempre spettacolo.

La prima gara tra Genoa e Napoli a Marassi ci fu nella stagione 1926/27

 (Getty Images)

L'incontro in programma questo pomeriggio a Marassi coinciderà con il cinquantesimo Genoa-Napoli nella storia della Serie A. Una ricorrenza importante per un match tra due delle squadre tra le più gloriose del calcio italiano. Per gli azzurri il viaggio in terra ligure ha regalato gioie e dolori a fronte del bilancio complessivo che recita così:

  • 19 vittorie del Genoa
  • 17 pareggi
  • 13 vittorie del Napoli
  • Per ritrovare il primo confronto assoluto al Ferraris tra le compagini bisogna tornare indietro di quasi cento anni, precisamente alla stagione 1926/1927. Il neonato Napoli del presidente Ascarelli partecipava alla prima edizione della Divisione Nazionale, campionato antenato della Serie A che fu inaugurata tre anni dopo. Gli esordienti azzurri furono sconfitti con un netto 4-1 e sarebbero riusciti ad avere la meglio sui padroni di casa solo dieci anni dopo. Durante la stagione 1936/1937 infatti un gol del centrocampista argentino Antonio Ferrara (detto II per distinguerlo dal fratello Nicola) permise ai partenopei di espugnare il fortino rossoblù.

    La regola del 2-1

     Beppe Savoldi

    Beppe Savoldi

    Nelle gare che Genoa e Napoli hanno disputato tra gli anni Quaranta e i primi Settanta un solo punteggio ha coinciso per gli ospiti con un successo: 2-1. I quattordici incontri che si sono succeduti con diverse pause testimoniano infatti tre vittorie partenopee nelle stagioni 1940/41, 1950/51 e 1973/74 proprio con questo risultato. Un'autentica ricorrenza negli anni citati che ha conosciuto una seconda giovinezza molto recentemente con altrettanti successi nelle annate 2014/2015, 2018/2019 e 2019/2020. Lo stadio Ferraris ha dunque rappresentato a cavallo della Seconda Guerra Mondiale e degli Anni di Piombo un banco di prova sempre complicato per il blasone e la storia degli avversari. Le cose non sono andate migliorando negli anni e decenni successivi, con altrettante affermazioni napoletane. La prima avviene nel campionato 1976/77 per 3-2. Il Napoli di Bruno Pesaola ha la meglio sui grifoni di Basilico grazie alla doppietta di bomber Savoldi e l'autorete di Onofri dopo il vantaggio iniziale firmato Oscar Damiani. La seconda rete del Genoa è invece ad opera di Pruzzo. Nella stagione 1991/92 un altro match ricco di gol si conclude a favore degli azzurri allenati da Claudio Ranieri per 3-4. Zola e Silenzi portano il Napoli sul 2-0 che viene conquistato grazie ai sigilli di Careca ed Alemao nonostante la tripletta del genoano Skuhravý.

    Il nuovo millennio di Genoa-Napoli

     (Getty Images)

    Il primo decennio degli anni Duemila ha visto sia Genoa che Napoli misurarsi con la realtà della serie cadetta e non solo e finalmente ritornare insieme nel massimo campionato al termine della stagione 2006/2007. Nonostante gli anni trascorsi e l'evolversi della storia Marassi non ha smarrito la sua tradizionale fama di campo ostico per i campani. Per trovare un nuovo successo azzurro in Serie A bisogna infatti andare all'annata 2010/2011 con un colpaccio per 0-1 firmato Marek Hamšík. In quella stagione Walter Mazzarri riportò il Napoli in Champions a distanza di oltre vent'anni grazie alle prodezze dello slovacco, di Lavezzi e del neoacquisto Cavani. Due anni dopo, campionato 2012/2013 va in scena una delle vittorie degli azzurri più belle in Liguria: il punteggio finale recita 2-4 dopo una rimonta strepitosa avviata dall'ex Mesto e proseguita da Cavani, Hamšík e un Lorenzo Insigne alla sua prima annata con la maglia azzurra.

    Inversione di trend

     (Getty Images)

    Il trend è ormai in netto ribaltamento: il Napoli conosce solo vittorie o al massimo pareggi. Da ricordare infatti sono ancora la vittoria per 3-2 di epoca sarriana nella stagione 2016/2017 (doppietta Mertens e autorete Zukanovic per i partenopei) e il 2-1 in serie prima con Ancelotti (Fabian Ruiz, autorete Biraschi) e con Gattuso (Mertens, Lozano) rispettivamente tre e due anni fa. La sconfitta dello scorso campionato invece brucia ancora: il 6 febbraio scorso sono i grifoni a prevalere per 2-1 con una letale doppietta del grande ex Pandev contro la quale non è bastata la rete di Politano. Proprio dal gol dell'attaccante scuola Roma Spalletti dovrà ripartire oggi pomeriggio per provare ad invertire la rotta con il ritorno dei tifosi azzurri anche in trasferta.

    A cura di Enrico Esposito 

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