Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto all'evento Aura Neapolis organizzato da Fratelli D'Italia alla Rotonda Diaz di Napoli. A seguire le sue parole.


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De Laurentiis: “Sono a lavoro per il centro sportivo. I soldi per il Maradona li metto io”
Le parole del presidente De Laurentiis tra centro sportivo e il Mardona
—Sullo Stadio Maradona: "Stadio Maradona? Il Napoli, quando sono arrivato, in Germania lo mettevano in copertina un piatto di spaghetti con una pistola. Abbiamo portato il nome di Napoli nel mondo ristabilendo i valori giusti. Abbiamo capito che il Comune non poteva aiutarci perché molto indebitato in quel momento. Solo con l'avvento di Manfredi, il debito si è dimezzato e vediamo un po' di luce. Al sindaco non posso chiedergli investimenti strutturali perché la città ha altre priorità. Il calcio Napoli ha saputo creare anche contenuti legati all'ingegno è riuscito ad investire oltre 1 miliardo e 200 milioni comprando grandi calciatori che ci hanno dato una grossa mano. Siamo stati l'unico club con conti a posto e con utili raggiunti solo in Inghilterra. Lo stadio è un discorso importante. Noi abbiamo dimostrato che avendolo solo in gestione il giorno dell'evento gara non siamo stati da meno. Vorrei che Napoli da matrigna diventasse una città aperta".
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Sul centro sportivo: "Sono due anni che sto cercando il terreno per il centro sportivo, tra un anno devo andarmene da Castelvolturno perché scade il contratto. Ho necessità di trovare terreni per permettere ai ragazzini di poter non solo accompagnati dalle famiglie ma, finita la scuola, di raggiungere il campo in maniera semplice e breve. Sto cercando 20 ettari per fare 10 campi di calcio e poi devo aggiungerci altri 7.500 metri quadri. Ricordiamoci poi che il calcio femminile non è ancora stato sviluppato. Alla Meloni chiederei di mettere un occhio nel calcio. C'è una Legge che permette di costruire stadi anche sotto l'aspetto finanziario per riequilibrare il sistema economico finanziario, le soprintendenze non devono metterci bocca perché con lo sport non c'entrano nulla, ma la Meloni deve intervenire!".
Su restyling del Maradona: "C'è il problema legato al commerciale come detto sul restyling Maradona. Dove vado a fare il centro commerciale al Centro Direzionale? L'ho chiesto sette mesi fa, mi è stato negato. A me dispiacerebbe molto lasciare il Maradona, stiamo facendo di tutto per restare. Al Maradona non posso parcheggiare 10mila auto, ci sono però le stazioni della metropolitana. Il problema, oltre ai parcheggi, è quello legato al commerciale. Vorrei uno stadio da 65mila posti per quelli di casa e 3mila per gli ospiti. Lo stadio Maradona bisogna vedere a che livello è la vetustità: è stato fatto nel 1959 poi massacrato nel 1990. Bisogna riuscire a capire, grazie all'aiuto del prof. Cosenza, per verificare cosa fare e cosa no. Quando inizi a metterci mano lì, qualcosa cede, due anni fa crollarono i sotto curva. Se volessimo portare tutto lo stadio più vicino al rettangolo verde, noi dovremmo fare dei lavori che ogni anno ci farebbero perdere 18mila spettatori per settore. Fermo restando che in un anno si riesca a fare per un settore. Il problema è un altro...Manfredi ha detto di riaprire il terzo anello...A parte che l'ultimo anello avevo progettato di fare i salottini. Quelli che comprano salottini li prendono per questioni di rappresentanza, collaboratori, ospiti è più un fatto di frequentazione. I soldi per il Maradona li metto io, la verifica di fattibilità non dipende da me, ma dalle verifiche che si stanno attuando. Dico ad Abodi: perché fare gli scassambrella per vedere se Napoli riuscirà a far parte di Euro 2032 per fare solo tre partite? Lui dovrebbe dire che se Napoli non fa restyling entro e non oltre 2029 noi scegliamo un'altra città. Tra un anno non saremo pronti".
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