Il tecnico azzurro, Antonio Conte, è intervenuto in conferenza da Castel Volturno alla vigilia del match con il Como, in programma domenica alle 12.30 al Sinigallia.


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Conte: “Como squadra forte. Vi svelo le condizioni di Spinazzola e Olivera. Sul futuro…”
Le parole di Conte in conferenza
—"Parole di Ausilio? Non le commento. Spinazzola e Olivera? Hanno ripreso ad allenarsi col gruppo da due giorni, sono arruolabili. Faremo delle scelte, se c'è da prendersi qualche rischio lo faremo perché non ci sono altre soluzioni. Novità per domani? Per quanto riguarda il Como c'è da dire che è in atto un progetto molto interessante. Stanno investendo su calciatori, stadio e centro sportivo. Hanno giocatori estremamente talentuosi come Diao, Nico Paz, Fadera. Se vinci in casa della Fiorentina hai grandi meriti. Rischio di pensare già all'Inter? Quello che noi vogliamo trasmettere dal primo giorno è di pensare sempre al presente, ed il presente è il Como. Dovremo superarci per via di tante situazioni soprattutto di infortuni. Devi dare il tempo necessario anche a chi recupera di tornare in forma. Sono tre punti importanti sia per noi che per loro, servirà grande attenzione. Il nostro unico obiettivo è vincere la partita.
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Sulle difficoltà difensive e le novità tattiche
—Difficoltà difensive? Parto dal presupposto che fare un gol più degli altri è la via che preferirei. Lavoriamo sempre sull'equilibrio tra le due fasi per cercare di avere costanza di risultati. Sono momenti. La mia storia dice che sono perfetto per le squadre che non stanno andando bene, anche se qualche volta preferirei iniziare un percorso con i più forti. Dall'inizio sarebbe carino però qualche volta avere una squadra con società già solide. Noi allenatori siamo come dei gestori: ci viene dato un patrimonio e a fine anno dovremo essere bravi ad aumentarlo. Novità tattiche? Ogni soluzione ha bisogno di tempo, noi cerchiamo di trovare il sistema di gioco più adatto per il momento che attraversi. Anche chi recupera, ha bisogno di tempo per trovare in forma e dobbiamo valutare anche questo quando scegliamo come giocare. Devo adattarmi io ai miei calciatori, sfruttando anche chi è più in forma. Dobbiamo sempre lavorare in maniera seria senza snaturarci, questa è la ricetta migliore. Non andare dietro alle proprie idee ma adattarsi.
Sulle ultime sfide
—Cosa hanno lasciato le ultime partite? Il nostro obiettivo è sempre ottenere i tre punti, poi qualche volta l'avversario è più bravo di noi. C'è un percorso, questo campionato è un percorso. Nelle ultime tre partite abbiamo fatto due trasferte a Roma su un campo difficilissimo. Cercheremo in ogni partita di ottenere sempre il massimo, poi si vedrà.
Su una dote lasciata ai suoi
—Una dote che ho innescato alla squadra? Quello che ho sempre detto è che una dote da esaltare è la disponibilità di questi ragazzi. Non ho grandissimi meriti, sono più i loro che si sono messi a totale disposizione per cercare il miglioramento. Resilienza? Non è semplice avere come dote, è molto importante. Fa parte di un proprio percorso di vita e di infanzia dove magari hai dovuto lottare per emergere. Tutte le squadre vincenti sviluppano resilienza. Credo sia una cosa fondamentale nella vita, spero lo capiscano le nuove generazioni. Italiane in Champions? Non ha senso fare delle valutazioni sugli altri, lo trovo inopportuno. Noi dobbiamo lavorare su di noi. Futuro? Vedremo".
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