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Gravina: “Vogliamo cambiare il calcio italiano, ma non lo si può fare solo a parole”

Raffaele Troiano

Le dichiarazioni di Gabriele Gravina a margine del Consiglio Federale di oggi

A margine del Consiglio Federale di oggi, Gabriele Gravina ha rilasciato delle dichiarazioni. Il presidente della FIGC infatti ha parlato delle nuove norme dell'indice di liquidità e della situazione attuale del calcio italiano.

Gravina: "Il calcio italiano non può cambiare soltanto con le parole"

Di seguito le parole di Gabriele Gravina, Presidente della FIGC:

"C'è un indice di liquidità per la Lega Serie A ammissivo a 0.5, con soli due correttivi che sono quelli storici, senza altre variazioni. Il Consiglio Federale di maggio, per la prima volta in anticipo, vedrà una proposta di licenze nazionali e modifiche del titolo 6° delle Noif, una serie di indicatori nuovi per la stagione 2023/24 e poi per i successivi tre anni. L'indice di liquidità salirà e nelle nostre Noif verranno inserite tutte le norme fissate dalla UEFA ma calate nella nostra realtà".

Su come questi correttivi impattano sulla nostra realtà

"Impattano così come è sempre stato storicamente, tengono conto sia della parte relativa al patrimonio che al rapporto costo del lavoro/ricavi, sono i due correttivi storici che ci sono sempre stati. Impattano in maniera positiva se sono positivi in uno dei due indici".

Sulle votazioni della Lega di Serie A e di Serie B

"Non tutti hanno votato a favore. Infatti la Lega di Serie A ha votato contro e la Lega B, che non ha condiviso questa nostra proposta, si è astenuta".

Sulle richiesta della Lega di Serie A

"Chiedeva lo 0.4 con alcuni correttivi che non abbiamo ritenuto accettabili. Statuto della Lega? Quello che ha predisposto il Commissario, quello che doveva passare qualche mese fa".

Sul calcio femminile che entra a far parte del professionismo

"Oggi è una giornata importante, finalmente ci sono le norme che disciplinano il calcio femminile. Dal 1° luglio inizia il percorso del professionismo nel calcio femminile. Siamo soddisfatti, è un percorso iniziato due anni fa: negli ultimi tre anni abbiamo investito sul calcio femminile 18 milioni di euro".

Sulle resistenze della Lega di Serie A

"Se mi infastidiscono? No, è una opposizione che se finisce sempre 18-3 diventa complicata. Deve portare a riflettere un po' di più. Io non ne faccio una questione di numeri, né di contrapposizioni. Io ho solo un obiettivo, ovvero far evolvere in maniera positiva il calcio italiano. Non possiamo dire di voler cambiare il calcio e poi facciamo di tutto per mantenere lo status quo. Bisogna spingere al massimo sull'acceleratore per un percorso di riforme, questa è la mia posizione politica e della maggior parte dei membri del Consiglio Federale".

Sulla soglia dei vantaggio fiscali per i giocatori provenienti dall'estero

"Se la ritengo giusta? No, io sono per la soppressione della norma".