Il modulo adottato da Sergio Conceiçao è stato il 4-2-3-1, sulla falsa riga del predecessore Fonseca. La grande differenza sta nel pressing, spesso sconsiderato, che chiede ai suoi in fase di non possesso. La squadra è spesso altissima alla ricerca della riconquista immediata del possesso. I benefici sono tanti dal punto di vista offensivo, considerata anche la grande quantità di talento presente. I lati negativi, invece, sono forse troppi. Il centrocampo non riesce quasi mai a fare da filtro e sul campo, saltato il primo pressing, sono troppo spesso sbilanciati. Non è un caso che i rossoneri abbiano subito oltre un gol di media a partita e 21 nelle 14 trasferte giocate sino ad ora.
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