Daniele Orsato, ex arbitro, si è concesso per un'intervista ai taccuini del Corriere del Veneto soffermandosi su quello che è stato un momento difficilissimo della sua carriera, ovvero l'assegnazione di una scorta dopo una partita. Di seguito i passaggi salienti dell'intervento dell'ex fischietto di Schio, finito nel mirino dei tifosi del Napoli per la direzione di gara di Inter-Juventus del 2018, anno in cui sulla panchina del club partenopeo sedeva Maurizio Sarri.


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Orsato: “Dopo una gara mi è stata assegnata una scorta. Vi racconto cosa è successo”
Orsato: "Dopo una partita mi è stata assegnata una scorta"
—"Sicuramente il momento più difficile è stato quando, dopo una partita, mi è stata assegnata una scorta. Sette giorni di sorveglianza per me e la mia famiglia. Un arbitro sa di dover affrontare contestazioni, fa parte del gioco, ma quella volta era diverso: non ero solo io al centro della tempesta, c’erano di mezzo mia moglie e i miei due bambini piccoli. Il calcio dovrebbe essere passione, competizione, ma mai paura. Ecco, queste cose non dovrebbero accadere nel mondo dello sport. Perché quando il dissenso supera il confine del campo e diventa minaccia, significa che abbiamo smarrito il senso più autentico del gioco".
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