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rassegna

Il Napoli trionfa, ma il secondo tempo è da brividi: la risposta dalla panchina è chiara

Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 
Negativo l'impatto di Billing, l'infortunio di Lobotka fa perdere consistenza agli azzurri

Il Napoli ha battuto il Milan dopo un secondo tempo al cardiopalma, dove i cambi dalla panchina hanno dato sprint ai rossoneri e tolto dinamismo e geometrie agli azzurri. Ne parla oggi il Corriere dello Sport, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione:

"La giornata di Conte comincia con una mazzata tremenda: McTominay fuori per influenza (...) Senza McT, il signor Antonio ha la necessità di aumentare l'impatto offensivo e ritorna al futuro: si rivedono dal 1' dopo quattro partite Anguissa - non al meglio - e soprattutto Neres nel tridente al posto di Raspadori. Dopo 49 giorni di assenza tornano insieme David e il 4-3-3 smarrito con il suo infortunio, a dispetto dell'annunciato 4-2-3-1. E chissà, sarà il patrimonio genetico, fatto sta che il Napoli colpisce dopo 63 secondi in quattro tocchi formato Nazionale, Meret-Buongiorno-Di Lorenzo, con tipica combinazione micidiale a destra tra il capitano e Politano-gol. Partita spaccata al volo e difesa del Milan in frantumi (...) Al 19' è bis, in tre tocchi: aggressione alta di Buongiorno su Abraham, Gilmour attira Gabbia e Pavlovic e il buco per Lukaku è oro. Il Milan tiene la linea difensiva molto alta e il Napoli fa festa sulle fasce con Politano e Neres, non ancora devastante ma portatore di ansie a Walker".

Napoli, la panchina langue

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"L'atteggiamento di Conte è molto scaltro: il primo pressing è un po' meno offensivo del solito, così da evitare le partenze di Theo e di un Pulisic sottotono, e il controllo su Reijnders è maniacale. Lobo e Gilmour alternano regia e aggressioni, consentendo ad Anguissa di concentrarsi più sull'interdizione. Dall'altro lato la mossa Felix è - ironia della sorte - infelice: gira a vuoto, non salta mai l'uomo. E così il Milan può soltanto cercare spazi con un possesso prolungato che raramente trova sbocchi in verticale; Abraham è divorato da Buongiorno. Conceiçao, all'intervallo, prova a cambiarla nell'unico modo plausibile: dentro Leao per Bondo, poi Gimenez e Chukwueze. Diavolo ultra offensivo. Con Rafa che a sinistra, in dieci minuti, combina il doppio di João in un tempo. Combinazione con Theo compresa che porta al rigore di Gimenez parato da Meret, per fallo di Billing. Ma l'allarme vibra: l'aggressività e le folate del Milan sulle fasce schiacciano il Napoli. Incapace anche di ripartire. Negativo l'impatto di Billing - dentro per Anguissa - nelle due fasi. A completare il quadro, l'infortunio di Lobotka. Sergio inserisce anche Jimenez e Jovic, si gioca il doppio centravanti e indovina: gol di Luka sul solito asse Leao-Theo e missile (fuori) che congela i cinquantamila. Sale l'ansia da rimonta e Conte la chiude con sei difensori: la qualità dei cambi a disposizione non è eccelsa, ma il muro regge. Come i sogni scudetto".

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