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Ciro Immobile (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Ciro Immobile è diventato re a Roma. La Lazio è il suo popolo, identificazione totale, un po’ come ai tempi di Chinaglia. Oggi sarebbe inimmaginabile vederlo con un’altra maglia. A Napoli forse non gli avrebbero fatto la statua di Maradona, ma c’è stato un tempo in cui De Laurentiis avrebbe potuto prenderlo e disse no, impuntandosi per una questione banalissima, in seguito rinnegata: Immobile è nato a Torre Annunziata e un figlio della stessa terra lo ha sempre spaventato. L'edizione odierna del Corriere dello Sport riporta un retroscena di mercato che voleva Immobile vicino al Napoli nel 2016.
Era l’estate in cui Higuain, centrato il record dei 36 gol, stava per esercitare la clausola di rescissione, sposando la Juve e consumando un tradimento clamoroso. De Laurentiis, in quei giorni, disse che non aveva bisogno di Immobile, perché anche Gabbiadini avrebbe potuto segnare 30 gol in campionato (mai successo). Lo chiamarono dalla Spagna, rispose che 11 milioni erano troppi. Qualche anno dopo se ne sarebbe pentito, tentando di prenderlo, disse, perché lo aveva cercato ai tempi in cui corteggiava Verratti al Pescara e quel trio con Insigne, oggi in scadenza, gli sarebbe piaciuto riproporlo a Napoli. Non bastò un’offerta da 50 milioni per convincere la Lazio. Ne avrebbe spesi 70 per Osimhen.
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