Mister, pronunciare la parola "scudetto" la spaventa?
“Assolutamente no. Lo scudetto si costruisce con il lavoro, l’intelligenza e la capacità di reagire alle difficoltà. Certo, la fortuna può influire, ma non è fondamentale. Il lavoro paga sempre."
Domani, però, il Napoli dovrà superare lo scoglio dell’Udinese, una squadra cresciuta rispetto alla scorsa stagione. Quali insidie vede in questa partita?
"Giocare a Udine non è mai facile. Tuttavia, l’Udinese ha diversi infortunati, quindi potrebbe essere il momento migliore per affrontarla. Nonostante ciò, è una squadra che sta disputando un buon campionato. Vincere domani sarebbe fondamentale per lasciarsi alle spalle le due sconfitte contro la Lazio. Una vittoria aiuterebbe a dimenticare le due sconfitte, soprattutto quella in Coppa Italia, che evidentemente non era un obiettivo prioritario per il Napoli. Tuttavia, se non dovessero arrivare i tre punti, la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente."
Passiamo ora ai singoli. Parliamo di Lukaku. Crede che non sia ancora al top della forma?
"Lukaku è un giocatore che garantisce sempre qualcosa alla squadra, ma non si può pretendere che sia sempre al massimo. In un campionato così lungo, la forma fisica varia di partita in partita. Credo che stia facendo il suo dovere e che arriverà al top della condizione nei momenti cruciali. Ha fatto 5 gol e non è ancora finito il girone d’andata, chiuderà la stagione a 12/15 reti”
E su Kvaratskhelia? Dopo il trauma distorsivo che ha subito, quanto tempo servirà per il recupero?
"Per un trauma distorsivo, in genere, servono due settimane per il recupero clinico, ma ovviamente dipende dal caso specifico. Conosco la professionalità dello staff medico del Napoli e sono sicuro che faranno di tutto per rimetterlo in campo il prima possibile."
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