Sulla maturità raggiunta da Barella: "Il lavoro nostro è quello di far crescere i giocatori non soltanto sotto l'aspetto tecnico. Nella sfera umana c'è anche l'intenzione di capire cosa rappresenta l'arbitro. Noi abbiamo inventato il ruolo del referee manager col quale i calciatori studiano anche l'arbitro. Dopo la designazione andiamo a vedere il designato come arbitra e che tipo di rapporto con i calciatori ha in campo. Barella magari in passato da quel punto di vista peccava, oggi è molto migliorato. Non studiamo solo l'avversario, ma anche l'arbitro".
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