Franco Colomba, ex calciatore ed ex tecnico del Napoli in due parentesi (2002 e 2003) ha rilasciato un'intervista esclusiva ai nostri taccuini. Tanti i temi trattati: dal mercato, dove il centro delle discussioni è rappresentato dalla cessione imminente di Kvaratskhelia al PSG, al campo, che vede gli azzurri impegnati sabato sera in casa dell'Atalanta.
interviste
Colomba: “Conte ha fatto capire una cosa sul mercato. Garnacho? Ho una convinzione!”
Colomba: "Giusto vendere Kvara, una cosa lo avrebbe logorato"
—Inevitabile partire dal caso Kvaratskhelia: l'addio destinazione Parigi è solo una formalità, può essere un problema nella seconda parte di stagione o lo stato di forma di Neres può rasserenare Conte?
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"Sicuramente non ci si aspettava una partenza così importante a gennaio. Il calcio è ormai basato sull'aspetto economico, Kvaratskhelia voleva guadagnare di più, a De Laurentiis sono mancati i soldi della cessione di Osimhen. Sicuramente Conte avrà un acquisto altrettanto importante, come Garnacho che potrebbe fare al caso del Napoli, per puntare allo scudetto. Credo che Conte abbia fatto capire che farà delle richieste molto importanti sul mercato, lo ha fatto capire in conferenza. Neres ha mostrato delle ottime qualità e questo agevola un po' tutto anche perché un dualismo Kvara-Neres sarebbe stato deleterio per entrambi".
Rimanendo sul mercato, il Napoli sembra intenzionato a puntare su Danilo, difensore che rappresenta un usato sicuro. Secondo lei, è il profilo giusto come prima alternativa ai titolari?
"Conte lo conosce e credo che sia una scelta condivisibile perché per vincere un campionato serve anche l'esperienza. Se non si trova un calciatore diverso, con un'età diversa, più forte e di qualità, per il momento può andare bene, premesso che quello su Buongiorno è già stato un investimento importante".
Dopo la debacle dell'andata, con il suo Napoli travolto come testimoniato dallo 0-3 finale, Conte ritrova l'Atalanta. Conte fu perentorio nel parlare di due progetti a stadi estremamente distanti e di un gap molto evidente. Ritiene che qualcosa sia cambiato o l'Atalanta ha ancora qualcosa in più?
"L'Atalanta è una realtà consolidata, mentre il Napoli è ancora in costruzione anche se sta acquisendo personalità. L'Atalanta ha avuto un percorso di crescita clamoroso, che l'ha portata a vincere l'Europa League lo scorso anno. Il Napoli se la può giocare, anche se l'Atalanta è leggermente favorita".
Come vede la lotta scudetto? C'è una favorita tra Inter, Napoli e Atalanta?
"Si, è l'Inter: è una squadra che ha mostrato qualità superiori a tutti, poi c'è l'Atalanta che ha un'occasione storica, anche se il vantaggio del Napoli è quello di pensare solo al campionato".
Rispetto alla sua esperienza sulla panchina azzurra ormai più di vent'anni fa, è cambiato tutto in casa Napoli. Con la gestione di De Laurentiis il club è tornato a ritrovare il successo, soprattutto grazie all'operato del suo massimo dirigente. Quanto è cambiato rispetto ad allora e si aspettava che si potesse puntare su un tecnico come Antonio Conte?
"De Laurentiis aveva bisogno di un allenatore col carisma e col modo di lavorare come Conte. Al Napoli serviva la personalità del tecnico salentino. Per De Laurentiis, potrebbe essere un modo non per defilarsi, perché conosciamo il suo carattere, ma ha scelto un uomo di cui può fidarsi per vincere. Sicuramente Conte dovrà essere accontentato per ripagare nel migliore dei modi l'entusiasmo della piazza".
A cura di Bruno Stampa
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