Andrea Agostinelli, allenatore (oltre che ex calciatore, di ruolo centrocampista), nonché doppio ex di Lazio (nelle vesti di giocatore) e Napoli (sia con gli scarpini al piede che al comando della panchina partenopea), si è concesso (in esclusiva) per un'intervista ai taccuini di CalcioNapoli1926.it nella settimana della sfida di campionato (in programma sabato 15 febbraio 2025, alle 18:00, e valevole per la 25ª giornata di Serie A) tra la compagine azzurra e quella laziale. Diverse le tematiche trattate: dalla lotta scudetto tra i partenopei e l'Inter, soffermandosi anche sui due centrocampi, all'importanza per un club di investire in strutture moderne, come stadio e centro sportivo.
interviste
Agostinelli: “Mi aspettavo un mercato diverso! Stadio? Vi dico la mia. Sullo scudetto…”
Agostinelli: "Inter favorita, ma il Napoli lotterà fino alla fine"
—Da ex centrocampista, quale mediana preferisce tra quelli di Napoli e Inter?
“È una bella lotta, onestamente i due centrocampi si equivalgono in generale, perché probabilmente in questo momento é più in forma quello del Napoli”.
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Un commento sulla doppia sfida scudetto?
“Io credo che la rosa più importante ce l’ha l’Inter, ma il Napoli lotterà fino alla fine. L'unica pecca degli azzurri è stata il non sostituire Kvara, non è stato adeguatamente sostituito e perciò mancherà”.
Quindi da una valutazione negativa al mercato del Napoli?
“No, non do una valutazione negativa al mercato del Napoli, mi aspettavo solo un rinforzo più importante dopo aver perso Kvara, pensavo ad un giocatore diverso da Okafor. In ogni caso, però, complessivamente non do una valutazione negativa al mercato perché gli azzurri hanno comprato bene con Neres, McTominay, Buongiorno… Mi aspettavo solo un colpo più importante dopo aver perso Kvara”.
Agostinelli: "Investire in strutture moderne è cruciale per il successo"
—Ora, dopo Kvara, il Napoli ha perso anche colui che si pensava potesse sostituirlo: Neres. Quanto possono pesare questi ultimi infortuni sulle ambizioni della squadra?
“Sono giocatori importanti, di conseguenza, più ne mancano più una squadra ne risente. Soprattutto si sono fatti male tutti gli esterni, sia offensivi che difensivi. Quindi la fascia sinistra è un problema al momento per il Napoli”.
Secondo lei si tratta di semplice sfortuna oppure si può parlare di preparazione atletica sbagliata?
“Se i tre infortuni dovessero essere muscolari allora si può fare un’analisi diversa, mentre se sono da trauma è sfortuna”.
Negli ultimi giorni si parla sempre più insistentemente di un nuovo stadio e centro sportivo. Quanto conta, per una società, investire nelle infrastrutture per crescere e competere?
“È determinante, io credo che sia alla base del successo di un club. Avere delle strutture importanti é fondamentale per un club”.
A cura di Francesco Giovinazzo
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