Il Napoli contro la Lazio ha portato a casa il terzo pareggio consecutivo, questi sono uniti da uno stesso filo conduttore. Gli azzurri vanno in vantaggio, per poi subire il pareggio. Contro le due romane entrambi i gol degli avversari sono arrivati sul finale, mentre contro l'Udinese i bianconeri la ripresero dopo pochissimi minuti. Ma ciò che maggiormente fotografa il momento della squadra azzurra è la frase di Conte verso la panchina quando i suoi ragazzi all'Olimpico hanno iniziato a dare segni di cedimento. Il tecnico sta fronteggiando un'emergenze infortuni sulla fascia sinistra oltre che alle questioni legate al mercato. Infatti, l'allenatore si è rivolto verso Stellini dicendo: "Ma chi faccio entrare?", ma quella domanda forse andrebbe indirizzata a qualcun altro.


editoriali
“Ma chi faccio entrare?” la domanda di Conte che andava rivolta ad un altro destinatario
La frase di Conte era davvero rivolta a Stellini?
—"Ma chi faccio entrare?" Forse dovrebbe essere rivolta a Manna, che sì, ha fatto mea culpa, ma che probabilmente porta il peso degli ultimi risultati. Il suo mercato di gennaio è stato di un livello nettamente inferiore a quello estivo, soprattutto, in virtù dell'addio di Kvaratskhelia che non è stato sostituito. Una mancanza che difficilmente scende giù per una squadra che si trova in piena lotta scudetto e nel momento clou sta venendo nelle alternative. Certo, la sorte sta giocando anche brutti scherzi perché dopo l'infortunio di Olivera si è aggiunto anche quello del suo sostituto Spinazzola. Per non parlare del fatto, che ironia della sorte, si è fermato anche Neres, che di Kvara era il sostituto designato già in rosa e che ha lasciato Conte con nessuna seconda linea da lanciare in quel ruolo perché Okafor non è ancora pronto.
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—Il tecnico non lo dirà mai esplicitamente, ma probabilmente, in fondo al cuore ha pensato di rivolgere quella domanda al suo direttore sportivo, che sta aiutando a crescere e che ha bisogno di farlo. Il Napoli non ha iniziato la stagione con l'obiettivo di vincere lo scudetto, ma il mercato di gennaio grida vendetta perché gli azzurri erano lì in vetta pronti a lottare, ma ora la terra sotto sembra tremare e Conte non sa nemmeno come cambiare. A onor del vero, forse qualche cambio diverso poteva esser fatto da parte del tecnico, perché sul finale Lukaku e Anguissa contro la Lazio non ne potevano più, e in quella zona le seconde linee con Simeone e Billing che scalpitano, mala scelta tecnica non va discussa, l'errore societario, forse, ora sta pagando in negativo. Serviva uno sforzo maggiore per dare nelle mani del tecnico una rosa completa per la volata finale soprattutto dopo aver perso il giocatore più forte della rosa
Il fallimento del mercato di gennaio
—Conte, ieri pomeriggio, quando la squadra non reggeva più fisicamente, quando Mazzocchi chiedeva il cambio perché la benzina in corpo era ormai finita, si è girato verso la panchina chiedendo a Stellini: "Ma chi faccio entrare?" probabilmente quella domanda non doveva esser rivolta al suo vice, ma a Manna e De Laurentiis che hanno fallito a gennaio.
A cura di Sara Ghezzi
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