00:35 min

altro

Truffa a nome Crosetto, individuata la banda che ha ingannato Moratti. Le ultime

Gianmarco Nurra
truffa crosetto morattitruffa crosetto moratti
L'ex presidente dell'Inter era stato derubato di circa 1 milione di euro!

Sono stati trovati i 940 mila euro versati dall'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti alla banda di truffatori che, spacciandosi per il ministro della difesa Guido Crosetti, chiedevano elevate cifre per aiutare il Paese a pagare i riscatti di alcuni presunti, e inesistenti, giornalisti rapiti in Medio Oriente. Le indagini effettuate dal Nucleo investigativo di Milano, dunque, hanno portato allo smascheramento dei truffatori, che trasferivano i soldi su dei conti correnti con sedi a Hong Kong e in Olanda.

Non solo Moratti, la banda truffatrice ha tentato di ingannare altri numerosi imprenditori!

—  

L’inchiesta ha ipotizzato i reati di associazione per delinquere, truffa pluriaggravata e sostituzione di persona. Inoltre, la banda aveva tentato di ingannare altre numerose figure di spicco dell'imprenditoria italiana: tra gli altri, figurano Marco Tronchetti Provera, Diego Della Valle, Patrizio Bertelli, la famiglia Caltagirone e Giorgio Armani. Fortunatamente, nessuno di loro è caduto nella trappola, e adesso potranno sporgere anche denuncia seguendo la scia di Luxottica-famiglia Del Vecchio, delle famiglie Beretta e Aleotti, di Esselunga-famiglia Caprotti e, naturalmente, quella di Massimo Moratti, oltre a quella del ministro Crosetti.

L'On. Crosetto esulta sui social: "Gran lavoro dei magistrati e della polizia, sono contento!"

—  

"Sono molto contento che i soldi sottratti con l'inganno a un imprenditore, utilizzando la mia voce falsificata ed il mio nome, siano stati individuati su un conto olandese e bloccati nella loro totale interezza. Ottimo lavoro dei magistrati e delle forze di polizia".

Moratti sollevato, le sue parole all'ANSA: "Un plauso a Crosetto per averci messo la faccia"

—  

"Sono stati tutti molto bravi, a partire dal ministro Crosetto che ci ha messo la faccia e mi ha avvisato subito. Poi il procuratore Viola (a capo delle indagini, ndr) e i carabinieri sono stati di una professionalità incredibile. La denuncia immediata ha facilitato la soluzione anche se non era semplicissimo".